Solitamente, scattando delle fotografie con la propria reflex digitale, si resta sempre soddisfatti del risultato, in quanto le immagini risultano prive di rumore, ossia quella fastidiosa puntinatura multicolore.
Però, in condizioni di elevate temperature esterne o lunghi tempi di esposizione, anche le migliori fotocamere possono creare rumore nell’immagine.
I sensori delle fotocamere, anche di ultima generazione, sono sensibili alle alte temperature. L’effetto è simile a quello provocato dall’aumento del valore Iso: il rumore dell’immagine aumenta perchè gli elettroni si muovono più rapidamente nel substrato del chip. In una calda giornata estiva è dunque molto evidente.
L’effetto dovuto alla temperatura non può essere totalmente evitato, ma lo puoi ridurre.
Per prima cosa non esporre inutilmente la fotocamera direttamente ai raggi del sole, soprattutto se lo chassis è nero, visto che, come saprai, si scalda ancor di più.
Se non scatti per lunghi tempi o durante le pause riponi sempre la fotocamera nella borsa di trasporto.
La borsa puoi anche trasformarla in un mini frigo utilizzando un thermal pack, ovvero quei pacchetti che se piegati generano freddo, isolando opportunamente la fotocamera da condensa e umidità tramite una borsa termica per surgelati o un foglio di imballaggio a bolle d’aria.
Il rumore nell’immagine e gli artefatti aumentano molto anche in caso di esposizioni prolungate: in queste situazioni infatti il sensore si surriscalda anche se è sera e la temperatura è bassa.

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